VI Convegno nazionale “Bambole Quaresima” – San Costantino Albanese (PZ) (Rinviato a data da destinarsi)

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VI Convegno nazionale “Bambole Quaresima” – San Costantino Albanese (PZ) (Rinviato a data da destinarsi)

VI Convegno nazionale “Bambole Quaresima” (RINVIATO)

Sabato 14 marzo 2020 a San Costantino Albanese (PZ)

Le bambole Quaresima – sono una tradizione che accomuna altre regioni del Sud Italia. Alla sua rivalutazione sta lavorando, da circa sei anni, un sodalizio di appassionati e studiosi, antropologi e liberi ricercatori, compagnie di tradizioni popolari e pro loco che in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, condividono la passione e l’attività di ricerca, ritrovandosi a rotazione in una regione diversa per promuovere tavole rotonde e convegni a tema.

Tutto è cominciato nel 2015 a Santa Croce di Magliano nel Molise. Il secondo anno è stata la volta dell`Abruzzo dove, tra canti e balli, il seme della collaborazione è germogliato anche in altre regioni.

Nel 2017 il Convegno Nazionale sui riti quaresimali è stato ospitato, in Calabria, ad Amaroni (Cz); gli anni successivi è stata la volta della Campania, a Nola e della Puglia nella città di Lucera. Quest’anno, l’incontro, giunto ormai alla VI Edizione, è in programma per Sabato 14 Marzo in Basilicata a San Costantino Albanese (PZ)

Fonte:

Articolo di ANDREA BRESSI
Rete della Kreshmza

Link Facebook
https://www.facebook.com/Rete-Della-Kreshmza-Arb%C3%ABreshe-159246544774118/?tn-str=k*F

Foto tratte sempre dalla medesima pagina Facebook

 

A seguire l’articolo di Andrea Bressi

Sono tornate le “Corajisime”
Le bambole di pezza segnatempo del periodo quaresimale dalle origini remote –

(Testo e foto di Andrea Bressi)

Sono tornate a penzolare, come ogni anno, fuori dalle abitazioni, alle finestre e sulle porte, appese ai balconi, sospese ad

un filo teso da una casa all’altra dei vicoli, con i loro arrangiati lunghi abitini di stoffa nera, le faccine pallide

allungate, con un fazzoletto scuro in testa e quegli occhietti che, se pur solo accennati con un po’ di filo, sembrano aver vita e scrutare guardinghi i mutamenti del paese e del fare della gente.

Sono le corajisime, rudimentali pupattole di pezza, dalle origini remote, che fanno la loro comparsa il Mercoledì delle ceneri, dopo che, il giorno precedente, Martedì Grasso, in molti paesi si è inscenata, tra pianto e risa, la morte di Re Carnevale. Sì, perché le corajisime rappresentano la Quaresima (nell’immaginario popolare moglie di Re Carnevale), cioè la fine dei festeggiamenti e delle abbuffate di maccheroni al sugo di carne, frittate e polpette.

Esporre queste simboliche bambole rituali era un modo per dichiarare la propria adesione alle restrizioni alimentari del periodo quaresimale e per rammentarlo, quotidianamente, anche ai passanti. Le corajisime, molto spesso sono addobbate con collane di fichi secchi, uvetta, castagne, sardine, aringhe, code di baccalà per ammonire che durante la quaresima era imperativo consumare prevalentemente verdure, legumi, frutta secca e pesce e altri cibi di magra.

Le rudimentali pupattole reggono nella mano sinistra la conocchia e nella destra il fuso, uniti da filo che simboleggia lo scandire dei quaranta giorni di penitenza e purificazione, di una condotta sobria e improntata alla temperanza generale, perfino a una certa astinenza sessuale, osservata, un tempo, dall’intera comunità con un certo rigore moralistico.

Le comunità contadine preindustriali utilizzavano le bambole Quaresima come calendario di preparazione alla Pasqua. Le corajisime scandivano il trascorrere del lungo digiuno quaresimale mediante sette penne di gallina conficcate a raggiera in una arancia, in un limone, in una patata (più raramente una pannocchia), a seconda dei paesi, posta sulla testa o sotto i piedi delle pupe. Ogni domenica che avanzava, con gran sollievo si sfilava una penna; l’ultima, che designava la conclusione del digiuno quaresimale, era solitamente bianca, o comunque di colore differente e veniva sfilata la sera del Sabato Santo, quando le campane ritornavano a rintoccare e suonavano a festa annunciando la Resurrezione di Cristo.

Per chi volesse imbattersi in questi fantocci, in Calabria, può avventurarsi, in questi giorni, nei borghi di Amaroni e Girifalco, ma anche a Satriano, Davoli, Badolato, Santa Caterina e Guardavalle.

http://www.senzafili.info/…/tornate-le-corajisime-le-bambo…/

http://www.profumidellacalabria.it/corajisima.html

 

Fonte

https://www.facebook.com/Corajisime/?__tn__=kC-R&eid=ARAo-THWoQlRI9WKkBd5mPmwAlwYg4tIzJIs2A6kzEela7N4S9XgMJn7XPe-Y0MdtavipZCjFoa08fxM&hc_ref=ARRuIu–dupbUK4lJeNaJhLjr8IZJkGjp3HcqGzmLxSLXJYRlKwV9YGN-Yb6AEc0SKo&fref=nf&__xts__[0]=68.ARDi_xhEfiARg0J8ticZYtCbuHh3V-ezduGLosY7q3AKNWYoIPNzj8evDWbqgFGnYoQ75YWnKB13cPNBZZpBcVsU68ySSb0xPLJCIdtrExn40ZOJpKU2SUzk1Xa5JtPTH6Te7yV9RjoXdE4DOhZhHCyAT99ZY7Kx1YvFRUCxm9eWpxSajS-Tilm2Gk4AFbbP49yrmtsLM2K_YjXyUTatkTFqvuI4auxhH9tbxPxBGtb6UAktkXazMNP17kFIXz1kYlO8dwazUzEW0qSGkYWg_A96jXQdAU4nc1Aj9TaW7KMYpQ9jJnmgbXlyjEdUiqiUdGGiZvp3oU6aJWSWGvt70yY

 

 

 

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Francesco Sallorenzo

Guida ufficiale del Parco Nazionale del Pollino

Guida Turistica *Iscr. n.123/2003, Albo Regionale Calabria

Associato:

A.I.G.A.E. (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche)

A.N.G.T. (Associazione Nazionale Guide Turistiche)

Associazione Guide ufficiali del Parco Nazionale del Pollino (Rotonda – PZ)

 

 

 

By |2020-04-09T14:02:34+00:00febbraio 27th, 2020|General|Commenti disabilitati su VI Convegno nazionale “Bambole Quaresima” – San Costantino Albanese (PZ) (Rinviato a data da destinarsi)